Art. 15…..53 e 54

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Cari amici,

abbiamo inoltrato all’Amministrazione la e-mail, che alleghiamo, per richiedere di effettuare un conteggio sui nuovi pensionamenti al fine di completare il recupero di tutti i colleghi delle graduatorie dell’artt. 53 e 54.

Lunedì il Presidente incontrerà nuovamente il personale per discutere della proposta di rinnovo e la nostra posizione non cambierà: è necessario un serrato confronto sulla proposta ed una condivisione con le OO.SS e con tutto il personale in questa importante fase di riordino del nostro Ente.

Cogliamo l’occasione per ringraziare USB per l’attenzione rivolta alle nostre politiche e ai nostri comunicati anche se suggeriamo caldamente di leggere con maggiore attenzione quanto scriviamo, soprattutto sull’art 15!

Se qualcuno nei mesi scorsi si è avventurato nel promettere scorrimenti integrali (senza tener conto dei 300 esclusi) e decorrenze che la norma non poteva garantire, e che il giudice a seguito di un ricorso non ha consentito, non è certo colpa della CISL!!!!

Noi preferiamo invece studiare bene la vicenda ed attendere il finanziamento governativo, al fine di presentare una piattaforma sindacale sull’art. 15 che sia in grado di tenere in considerazione le esigenze e le posizioni di tutti gli attori in gioco, ovvero sia chi vuole un ulteriore scorrimento e sia chi vuole un nuovo bando.

Giova riproporvi quanto disposto dall’art. 309 della legge di bilancio legge 213/2023:

  1. Le risorse di cui al comma 308 sono destinate, quanto a 14,52 milioni di euro, per la promozione dello sviluppo professionale di ricercatori e tecnologi di ruolo di terzo livello in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge. A tal fine gli enti pubblici di ricerca possono indire procedure selettive riservate a ricercatori e tecnologi di terzo livello professionale per l’accesso al secondo livello, nei limiti delle risorse assegnate con il decreto di cui al comma 310. I restanti 20,80 milioni di euro sono finalizzati alla valorizzazione del personale tecnico-amministrativo in ragione delle specifiche attività svolte nonché del raggiungimento di più elevati obiettivi nell’ambito della ricerca pubblica. Con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 310 sono individuati i principi generali per la definizione degli obiettivi e l’attribuzione delle predette risorse al personale tecnico-amministrativo. Gli enti provvedono all’assegnazione delle risorse al personale tecnico-amministrativo in ragione della partecipazione dello stesso ad appositi progetti finalizzati al raggiungimento di più elevati obiettivi nell’ambito della ricerca, nel limite massimo pro capite del 15 per cento del trattamento tabellare annuo lordo, secondo criteri stabiliti mediante la contrattazione collettiva integrativa, nel rispetto di quanto previsto dal decreto di cui al comma 310

È chiaro quindi che le Amministrazioni possono fare entrambe le cose, sia scorrere le graduatorie che bandire nuovi concorsi.

Per chiarezza va però sottolineato che i soldi che arriveranno dalla legge di bilancio andranno a coprire quel contributo, una tantum, che ha dato il Ministero e che è stato già utilizzato per fare gli ultimi scorrimenti dell’art.15.

Suggeriamo poi veramente di rileggere le norme con attenzione NON SI PUÒ ASSUMERE A QUALSIVOGLIA TITOLO SENZA TENERE CONTO DEL PIANO DI FABBISOGNO…. ALTRIMENTI A COSA SERVIREBBE IL PIANO DI FABBISOGNO!!!

La chiamata alle armi è corretta ma va fatta al momento opportuno e per le giuste cause…. Non si mettono i colleghi gli uni contro gli altri per questioni sindacali!!

Certamente non possiamo a questo punto non evidenziare come le prese di posizione di questi anni, su alcuni temi abbiano cagionato gravi disagi ai lavoratori:
l’incentivo COVID: rispetto al quale la nostra organizzazione era perplessa sulla distribuzione di un’indennità a pioggia e non a chi aveva lavorato in presenza, poiché a nostro avviso avrebbe rischiato di essere bloccata, cosa che si è regolarmente verificata. Allora non era meglio approvare il REGOLAMNETO CONTO TERZI, e finanziare così i gruppi di lavoro e lasciare l’incentivo covid solo a chi era in presenza? Ai posteri l’ardua sentenza!;
I benefici assistenziali: l’unica volta in cui furono erogati si scelse, contro la nostra volontà, il rimborso dell’asilo nido che consentì però l’erogazione di somme importanti (tra i 2000 e i 3000 €) solo a pochissime persone e non aggiungiamo altro!…
Noi invece vogliamo usare i benefici assistenziali a favore di tutti i lavoratori.

Ci fermiamo qui anche se numerose sarebbero le cose da ricordare, sbagliate per i lavoratori, avvenute in questi anni rispetto alle quali la Cisl non ha avuto assolutamente alcun tipo di protagonismo, ma qualcun altro sì!!

Non da ultimo sottolineiamo un aspetto evidenziato da USB ovvero quello di capire per quale ragione sono state fatte alcune scelte dall’Amministrazione come, ad esempio le nomine dei facenti funzioni – durate anni – che sono avvenute in maniera inopportuna ed a favore di alcune persone all’interno dell’Istituto senza procedere invece all’ emissione della call prevista dal nostro regolamento.
Dette nomine hanno comportato non solo importi economici regolarmente versati in maniera impropria ma anche la possibilità di cumulare titoli da parte di alcuni colleghi.
Per quale motivo non è stata fatta una call interna per assegnare tali posizioni?

Per non parlare infine della fantasiosa interpretazione dell’Amministrazione di alcune sentenze che ha consentito un vantaggio economico – non previsto nella decisione del giudice – e di strane decisioni assunte negli anni passati rispetto alla possibilità di ricorre in secondo grado per alcune sentenze mentre per altre no!!

Forse su questi punti USB ha ragione quando chiede di fare maggiore chiarezza.

Ci auguriamo che i toni si stemperino e che si possano ripristinare corrette relazioni sindacali al fine di tutelare solamente gli interessi dei lavoratori e poter cominciare a lavorare seriamente su alcuni temi (quali ad esempio art15) tutelando però TUTTI i lavoratori.

Il direttivo FRR CISL ISS

Allegati e link esterni

Richiesta incontro al Presidente del CREA