PASSI AVANTI NEL CONFRONTO CON IL MUR:
CONDIVISE LE PRIORITÀ PER LA RICERCA, ORA DARE SEGUITO AGLI IMPEGNI
L’incontro tenutosi ieri, 3 agosto u.s., tra le Organizzazioni Sindacali e i vertici del MUR sul settore ricerca conferma una condivisione di massima nel merito delle richieste avanzate in questi anni e che abbiamo riassunto in un documento consegnato all’inizio della riunione e che riportiamo a margine della presente nota (cfr. Piattaforma unitaria CGIL-CISL-UIL).
In merito al primo punto del documento consegnato relativo alla attribuzione del 50% delle risorse di cui al comma 310, lettera c dell’articolo 1 della legge di bilancio per il 2022 (Enti MUR) e di cui al comma 309 dell’articolo 1 della legge di bilancio per il 2024 (Enti non MUR) ad incrementi delle voci accessorie fisse nell’ambito della contrattazione nazionale (Indennità di ente annuale), la delegazione ministeriale ha confermato l’impegno affinché tale norma venga inserita nella legge di conversione del DL sulla PA, in programma entro fine settembre c.a., impegno esteso durante la discussione anche sul successivo punto della nostra piattaforma relativo allo sblocco Fondo Accessorio (modifica art. 23, comma 2 d.lgs 75/2017).
Non di meno ci aspettiamo lo stesso impegno del ministero sulla modifica dell’articolo 52, comma 2bis del dlgs 165/2001 al fine di garantire che i Ricercatori/tecnologi vengano organizzati in un’unica area professionale. Questo è un punto fondamentale per il mantenimento della funzionalità dell’art. 15 e per la definizione di un nuovo ordinamento professionale. Su questo punto, infatti, non c’è stato un impegno esplicito da parte del MUR ma una condivisione di intenti, ma per noi rappresenta un punto essenziale della piattaforma presentata da inserire nella legge di conversione del DL PA.
L’incontro non è stato risolutivo in merito agli altri punti della piattaforma, tuttavia abbiamo avuto da parte del ministero l’impegno a trattarli in un protocollo di intesa da finalizzare a settembre.
Tra i vari punti da trattare nel protocollo essenziali risultano i seguenti:
– il finanziamento per il proseguimento delle stabilizzazioni;
– il finanziamento art. 15 per ampliamenti e nuovi bandi;
– interventi straordinari per il c.d. Sottoinquadramento.
Questi tre punti della nostra Piattaforma, sono per noi dirimenti ai fini della continuazione di un proficuo dialogo con il ministero.
Attendiamo quindi la definizione di un Protocollo di intesa, sui cui il MUR sta già lavorando, ad esito del quale tali punti ci aspettiamo vengano inseriti nella Legge di Bilancio.
Continueremo ad esercitare pressione e controllo fino alla piena attuazione e al riconoscimento reale del lavoro svolto dal personale di ruolo e precario. È necessario intervenire subito, con scelte normative tempestive e coerenti, perché il riconoscimento del personale non può restare affidato a dichiarazioni di principio né essere rimandato di un altro anno.
Inoltre, sarà fondamentale anche, nel corso della discussione della prossima Legge di bilancio, superare la norma – l’articolo 48, comma 2, del D.Lgs. 165/2001 – che impone agli EPR di finanziare autonomamente gli aumenti contrattuali del personale: un meccanismo che scarica sugli Enti costi che devono invece essere assunti come responsabilità nazionale, con il conseguente aumento automatico dei fondi di finanziamento ordinari per coprire gli aumenti derivanti dal rinnovo del CCNL, come per altro avviene per tutte le amministrazioni statali.
In quest’ottica, a settembre vigileremo l’iter della conversione in legge del DL PA 2026 per verificare il mantenimento degli impegni assunti al fine di ottenere i risultati, condizione essenziale per garantire coesione, responsabilità condivisa e riconoscimento reciproco tra istituzioni e organizzazioni sindacali.
Roma, 4 agosto 2026
FLC CGIL FIR CISL UIL RUA
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