Spending review. Il 12 luglio presidio unitario al Miur

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E’ mobilitazione continua per i ricercatori italiani e il personale di comparto contro i tagli del decreto sulla spending review che penalizzano fortemente il comparto degli enti pubblici. Il presidio di questa mattina davanti al Miur è stata solo un’altra tappa della mobilitazione del personale.

“Siamo stati ricevuti dal Capo Dipartimento Ricerca del Miur, Raffaele Liberali, ma l’incontro è stato insoddisfacente e al di sotto delle aspettative. – commenta Giuseppe De Biase, segretario generale della Fir Cisl – Abbiamo chiesto un incontro con il ministro Francesco Profumo. Siamo convinti che vada affrontata una razionalizzazione della spesa ma senza vanificare le potenzialità degli Enti pubblici e disperdere le competenze e le risorse umane, con particolare attenzione al personale precario”.

Proprio per questi motivi i sindacati della ricerca hanno stabilito un nuovo appuntamento il 17 luglio presso l’Istituto Superiore di Sanità.

(Roma, 12 luglio 2012)

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Giovedì 12 luglio, dalle ore 10, Presidio unitario presso il MIUR (Viale Trastevere 76/a) promosso da FLC CGIL, FIR CISL e UIL RUA


Con la spending review il Governo dei professori ha varato l’ennesima manovra contro il pubblico impiego e procede allo smantellamento della ricerca pubblica. Riduzione dei finanziamenti agli EPR, taglio del 10% delle dotazioni organiche per il personale tecnico – amministrativo, messa in mobilità del personale, blocco del turn over e delle autorizzazioni ad assumere (fermo al 2008), soppressione ed accorpamento dell’INRAN, con mobilità coatta del personale: ecco la ricetta pensata dal Governo contro la ricerca pubblica.

C’è un’altra vittima predestinata di questa manovra, di cui nessuno parla: il personale precario, destinato di fatto a perdere il posto di lavoro dopo anni di attività all’interno degli EPR. Il tutto perpetrato con cinismo unico ed assoluta noncuranza delle competenze e capacità del personale degli EPR, della perdita di investimenti in formazione e di posti di lavoro qualificati. Depotenziare la ricerca vuole dire penalizzare le capacità di sviluppo sociale ed economico del Paese.

Di fronte a questo attacco scellerato FLC CGIL, FIR CISL e UIL RUA sono decisi ad allargare ed intensificare la mobilitazione nel comparto e nei singoli Enti, assumendo le iniziative necessarie a modificare il decreto sulla spending review ed a difendere la ricerca pubblica. 

(10 luglio 2012)


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