Spending review. Scongiurati i tagli alla ricerca

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Le agenzie di stampa riportano le dichiarazioni del sen. Gilberto Pichetto Fratin, relatore al decreto legge spending review , che annunciano il contenuto di un emendamento che eliminerebbe per il 2012 il taglio dei finanziamenti alla Ricerca.

Tale ipotesi era già stata prospettata dal sen. Vita e dagli onorevoli Binetti e Granata intervenuti alla iniziativa promossa da FIR CISL, FLC CGIL e UIL RUA nella giornata del 24 luglio.

“Se confermata” sostiene De Biase Segretario generale della FIR CISL “si tratta di un piccolo ma significativo risultato. Verrebbe così eliminato almeno per il 2012 il taglio di 30 milioni di € previsto per gli Enti di Ricerca.

Evidentemente l’emendamento non risolve tutti i problemi, in particolare quelli che riguardano gli Enti ed il Personale che verrebbero posti al di fuori del Comparto Ricerca”.

“E’ necessario” continua De Biase “pertanto realizzare le condizioni per valorizzare il sistema Ricerca del Paese.

Per questo è ormai ineludibile la definizione di una legge quadro per la messa a sistema della Ricerca italiana, al fine di superare le frammentazioni del sistema, di esaltarne le potenzialità ed allo stesso tempo valorizzare le professionalità del personale e dare prospettive ai tanti precari che consentono agli Enti e alle Istituzioni di ricerca di mantenere elevata competitività sia a livello nazionale che internazionale.

In questa direzione la FIR CISL spenderà la propria iniziativa nelle prossime settimane”.

(26 luglio 2012)

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(Comunicato stampa)

Il decreto legge 95, disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica, taglia pesantemente i bilanci degli Enti pubblica di ricerca. La riduzione dei finanziamenti determinata dal decreto 95 non ha precedenti per dimensioni ma soprattutto si aggiunge ai
tagli già subiti negli anni precedenti. Lo stesso decreto opera la “decimazione” delle dotazioni organiche per quanto attiene le
posizioni relative al Personale Tecnico Amministrativo di supporto alla ricerca.

Viene smembrato l’INRAN, con il Personale trasferito in parte al CRA, in parte all’Ente Risi e per quanto riguarda il personale dell’ex INCA viene prevista la messa in mobilità. Se si considera che l’INRAN era stato così configurato non più tardi di due anni fa, si ha l’idea dell’interesse e della programmazione che il Governo ha per il settore. Altro che attenzione alla ricerca pubblica!

La stessa esistenza del comparto degli Enti Pubblici di Ricerca è posta in discussione. Riteniamo urgente e necessario che il Ministro Profumo convochi il Sindacato ed avvii finalmente un serio confronto per la definizione di un piano industriale per la ricerca
pubblica. In carenza, più che per essere il Governo dei professori, l’attuale esecutivo corre il rischio di essere ricordato per aver smantellato la ricerca pubblica extra universitaria.

La FIR CISL intensificherà le iniziative di mobilitazione affinché, attraverso il confronto, vi sia una riorganizzazione che mantenga l’efficacia e l’efficienza del settore e restituisca dignità e prospettive ai lavoratori della ricerca.

Giuseppe De Biase
Segretario generale FIR CISL

(9 luglio 2012)

SCIOPERO SCUOLA lunedì 30 maggio 2022: CGIL, CISL, UIL, FGU, SNALS proclamano unitariamente lo sciopero del Comparto Istruzione e Ricerca – Settore Scuola

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