Cari tutti la Corte dei conti si riunirà oggi, 30 giugno, in merito al rinnovo della parte economica CCNL 2025-2027 Istruzione e ricerca. Verosimilmente i primi giorni di luglio è possibile vi sia una convocazione in Aran per la sigla definitiva del CCNL.
A breve, quindi, arriveranno gli arretrati e sarà possibili allineare nel 2027 le retribuzioni dei lavoratori con l’aumento contrattuale e non con la vacanza contrattuale.
Rimane ancora aperta la vicenda della revisione dell’ordinamento, in particolare dei Ricercatori e Tecnologi e l’atavico problema del c.d. sottoinquadramento, rispetto al quale riportiamo le nostre profonde perplessità.
Inoltre, a nostro avviso, la figura del “Funzionario Specialista” che si vorrebbe introdurre non è assolutamente sufficiente a sanare la situazione dei moltissimi Collaboratori Tecnici in possesso di laurea (e spesso di dottorato di ricerca) e con anni di esperienza in mansioni superiori. Questo personale continua a non trovare un’adeguata prospettiva di carriera né nell’attuale ordinamento, né nelle modifiche oggi in discussione.
LE RICHIESTE DELLA FIR CISL: SERVE UN’INTERLOCUZIONE IMMEDIATA CON IL MUR
Abbiamo rappresentato all’ARAN la necessità assoluta di avviare un confronto politico urgente con il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) per ottenere interventi normativi mirati, quali
1. Deroga all’art. 52 del D.Lgs. 165/2001: È indispensabile escludere Ricercatori e Tecnologi dall’organizzazione rigida in “Aree” prevista per il resto della Pubblica Amministrazione. Inquadrare queste figure in Aree potrebbe mettere in discussione l’utilizzo dell’Articolo 15, che rappresenta oggi l’unico strumento efficace per garantire le progressioni economiche e di carriera del settore. Serve una norma specifica che ne salvaguardi lo status.
2. Sanatoria per il c.d. Sottoinquadramento: È necessaria una misura legislativa straordinaria per risolvere definitivamente la situazione di chi da anni assicura la funzionalità degli Enti svolgendo mansioni superiori al proprio profilo d’appartenenza.
Come già comunicato nei giorni scorsi, abbiamo formalmente richiesto un incontro urgente al MUR.
Siamo pronti a mettere in campo tutte le azioni di mobilitazione necessarie per riaprire il dialogo con il Ministero. Sul tavolo, infatti, non c’è solo la fondamentale partita della creazione del Quinto Comparto, ma il futuro normativo, economico e la tutela della dignità professionale di tutte le lavoratrici e i lavoratori del nostro settore.
Vi terremo tempestivamente aggiornati sull’evoluzione del confronto.
Roma, 30 giugno 2026
La Segreteria Nazionale