comunicato PTA e Disciplinare Missioni

Condividi articolo

Facebook
Twitter

Cari Colleghi e Colleghe,

il 18 u.s. si è tenuto un incontro di informativa sulle modifiche al Disciplinare Missioni e sul PTA 2025 2027.

Riguardo il Disciplinare Missioni, l’INFN, laddove aveva possibilità di intervento, ha adeguato alcuni limiti di spesa al costo della vita, senza poter ritoccare quelle quote che invece derivano da disposizioni normative.

È prevista l’introduzione della possibilità di avere un accompagnatore per i Dipendenti con disabilità, ma limitando questa opzione all’accompagno da parte di un Collega.

Secondo la CISL, questa è una opzione che introduce dei rischi per i Colleghi Accompagnatori, non essendo specificamente formati e tutelati rispetto a delle responsabilità eventuali, oltre a delle potenziali lacune di assistenza verso il Collega da supportare.

La richiesta forte della FIR CISL è che si possa estendere l’accompagno al professionista esterno che di solito interagisce con il Collega.

Riguardo il PTA sebbene la CISL possa immaginare un Ente maggiormente aperto all’espansione numerica sul personale, quello che ad oggi ci preme maggiormente è che sia prevista la possibilità di entrare in organico a TI per tutti quelli che ad oggi si trovano a TD, PNRR e non, questo criterio ci sembrerebbe rispettato a grandi linee, se effettivamente il numero di bandi emessi sia tale da coprire numericamente tutti i TD, come affermato dalla Delegazione di Ente.

la Segreteria Nazionale lavora però costantemente con la politica per la definizione di piani di “stabilizzazione” che diano continuità e stabilita professionale a chi ha servito presso gli Istituti di Ricerca e quindi anche l’INFN.

La cifra riportata dall’INFN sul quantitativo di TD, non tiene conto degli “Assegnisti” che ad oggi sono circa 350, per i quali sebbene l’introduzione del “Contratto di Ricerca” firmato il 18 in ARAN, apporti dei potenziali benefici economici e contributivi, rischia in prima applicazione di veder complicare la possibilità di rinnovo a valere sui fondi degli esperimenti, dato il maggior costo.

La FIR CISL chiede che l’INFN recepisca immediatamente questo istituto contrattuale e che lo applichi facendosi carico dei costi aggiuntivi rispetto all’assegno, per due motivi fondamentali:

Il primo perché l’interesse dell’istituto deve essere il raggiungimento degli obiettivi professionali e della formazione indipendentemente dal “costo”, il secondo è che non può adottare una logica di risparmio sul personale che direttamente o indirettamente fino ad oggi lo ha supportato nella ricerca.

Ricordiamo che gli assegnisti non svolgono solo ruoli di studio e formazione personale, ma nel loro mandato svolgono anche compiti di supporto alle attività scientifiche di cui l’INFN poi si fregia.

Allegati e link esterni

Incontro con l’amministrazione CREA 31 luglio 2026